5 Creature del folklore toscano che potrebbero incuriosirvi

La Toscana è piena di leggende e folklore popolare e contadino.

Mi piacerebbe raccontarvi di alcune creature Italiane che trovo particolarmente curiose ed interessanti.

Buona lettura.

1. Il cane fantasma 

Per gentile concessione di Wikimedia Commons.

Narra la leggenda che lungo gli argini del fiume Ombrone e dei torrenti limitrofi, durante le notti di nebbia, verso le tre, si aggiri silenziosamente un cagnolino fantasma…

Nei racconti delle apparizioni si presenta nero, con grandi occhi luminosi e, suo tratto distintivo, porta un campanellino sul suo collare, udibile da chiunque si trovi nei paraggi. 

La particolarità è che sembra che questo spiritello segua i movimenti di chi lo ascolta, infatti si ferma se questi si fermano e scampanella se questi si muovono. Questa caratteristica lo rende alquanto agghiacciante.

2. La leggenda della fata Petorsola

Per gentile concessione di ho visto nina volare via Creative Commons.

Nei paraggi di Grosseto, a Santafiora, in un villaggio ai piedi di una bellissima e pura sorgente d’acqua, una volta viveva una fata.

La leggenda narra che ogni giorno la fata scendesse al forno comune del paese per cuocere il pane per lei e per il suo bambino, che portava sempre con sè.

Il pane, grazie alle effervescenti e limpide acque, era buonissimo e dunque attirava ogni comare del paese.

Petorsola non dava loro confidenza ed allora una mattina, alcune di loro, alquanto indispettite dal comportamento della fata, credendola superbia e non timidezza, presero il bimbo dalle sue braccia e fecero finta di gettarlo nel forno assieme al pane.

La fata si allarmò e a gran voce disse “Non si era mai visto fare, un figlio di fata volerlo infornare.”

Da quel giorno il paese di Santafiora fu arido, le sorgenti non diedero più acqua ed il bosco si riempì di arbusti spinosi.

3. Il Linchetto

Per gentile concessione di Wikimedia Commons.

Nelle aperte campagne della Versilia e della Lucchesia, durante la notte, si aggira un simpatico ma alquanto dispettoso spiritello, dalle sembianze di un gatto nero fiammeggiante… Esso scopre le persone nei loro letti, butta in disordine la casa e ruba le provviste nei fienili e nelle dispense…

Quindi nelle case e cascine isolate di campagna non si può mai stare troppo tranquilli, nonostante la pace e tranquillità di quei luoghi.

4. Il Buffardello

Per gentile concessione di Wikimedia Commons via Creative Commons.

Un altro tipico e piccolo spiritello, alto solo 70 cm, si mostra spesso nelle zone della Garfagnana e della Lunigiana.

Il suo nome è Buffardello ed i suoi dispetti includono il rubare il vino dalle botti nelle cantine, dormire sullo stomaco e sulla pancia di chi dorme, scoprire chi dorme in pieno inverno, facendo ammalare i poveri malcapitati di turno, trasformare il latte dei bambini in olio, ed intrecciare i capelli delle ragazze mentre dormono tranquille.

Secondo la versione ufficiale* della leggenda, non farebbe queste cose per cattiveria, ma, essendo stato scacciato dal paradiso, non ha mai trovato pace.

5, La Dama Bianca

Per gentile concessione di Wikimedia Commons.

Secondo la versione ufficiale* e più attendibile della leggenda, fu la donna amante del poeta Cino Da Pistoia, morta molto giovane per un male a quei tempi incurabile.

Ogni notte essa si aggirerebbe nelle grandi sale del palazzo comunale della città, ed i racconti dei custodi, non lasciano dubbi, udirebbero passi nei lunghissimi corridoi e sbatterebbe le porte anche in assenza di correnti.

Spero che questi brevissimi racconti vi siano piaciuti e vi abbiano suscitato un certo interesse in chiave ironica su questa regione dalle moltissime tradizioni legate al tempo atmosferico, carestie, ecc.

Kim Raiser è una scrittrice di racconti popolari toscana.

*Racconti degli anziani del posto


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